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Pubblicata da parte dell'Agenzia delle Entrate l'informativa utile riguardo le ritenute sui premi per l'anno 2025. 
L’Agenzia delle Entrate fornisce un chiarimento in merito ai premi corrisposti ad atleti e tecnici che operano nell'area del dilettantismo per i risultati ottenuti nelle competizioni sportive, anche a titolo di partecipazione a raduni, quali componenti delle squadre nazionali di disciplina nelle manifestazioni nazionali o internazionali-
Per i premi corrisposti agli atleti nel 2025 non si applica l’esenzione fino a 300 euro, ma va applicata la ritenuta del 20% prevista dall’art. 36, comma 6-quater del D.Lgs. 36/2021.
L’esenzione, che era stata prevista nel 2024 grazie al decreto milleproroghe, tornerà ad essere applicabile soltanto dal 1° gennaio 2026.
L’Agenzia delle Entrate conferma quindi una interpretazione restrittiva: nel 2025 la ritenuta si applica sempre, senza soglia di franchigia, ma dal 2026 sarà possibile chiedere il rimborso delle ritenute pagate nel 2025 sugli importi che – in base alla norma futura – sarebbero stati esenti introducendo, di fatto una sorta di “esenzione in pectore”: il beneficio esiste nella normativa futura, ma non è utilizzabile nel periodo d’imposta 2025.

L'informativa completa nella documentazione presente in allegato.

Nei campionati Under 13 e 14 Femminile, Under 13 ed Under 15 Maschile, non si applicherà la Regola 9.3.4 relativa al fallo di DOPPIO TOCCO (“un giocatore tocca la palla due volte in successione o la palla tocca in successione varie parti del corpo”) limitatamente alla sola valutazione del secondo tocco di squadra effettuato in “palleggio” e che non sia intenzionalmente di attacco. Fermo restando che il criterio valutativo dei tocchi di palla deve essere improntato a garantire la continuità del gioco coerentemente con il contesto tecnico della gara, ne consegue che non dovranno essere sanzionati falli di doppio tocco (cosiddette “doppie”) quando un qualsiasi giocatore, non necessariamente un palleggiatore, effettua un secondo tocco di squadra in palleggio che non sia intenzionalmente diretto verso il campo avversario (in tale caso l’approccio valutativo dovrà essere analogo a quello del terzo tocco di squadra).
In riferimento al progetto STUDENTE – ATLETA, non è stata ancora emessa la nota ministeriale con la quale il MIM ufficializza l'avvio del progetto per la stagione scolastica in corso (2025/2026).
Per restare aggiornati, vi consigliamo comunque di controllare il sito del Ministero al link https://www.mim.gov.it/progetto-studenti-atleti-di-alto...
Una volta che la nota sarà emessa le società interessate dovranno procedere come indicato sotto.
Le certificazioni potranno essere richieste direttamente dalla società di tesseramento dell'atleta tramite il proprio spazio societario su TESSONLINE.
Ogni società, entrando nel portale con le proprie credenziali, avrà la possibilità di accedere alla propria sezione “Atleti” dove sarà presente la voce “Richiesta Certificazione Studente Atleta”
Cliccando su quest’ultima si aprirà un elenco di tutti gli atleti tesserati della società, rientranti nella fascia di età prestabilita dal progetto.
Selezionando l’atleta, la società dovrà inserire la categoria per cui si fa richiesta e cliccare sul pulsante invio.
Se la categoria verrà riconosciuta correttamente dal sistema, si potranno compilare i dati del TUTOR SPORTIVO e premere il tasto conferma.
La richiesta sarà automaticamente inoltrata alla Federazione centrale che, fatte le dovute verifiche, approverà il documento e lo renderà disponibile, sempre sul portale Fipav on-line, in formato PDF per essere scaricato dalla società, consegnato al genitore/ e presentato presso l’istituto scolastico frequentato dall’atleta.
Siamo a ricordare che la richiesta non potrà essere inserita se l’atleta non è presente nei CAMP3 della categoria scelta.
Sarà possibile richiedere la certificazione tramite il portale TESSONLINE per le Serie: A1,A2,A3,B,C maschile; A1,A2,B1,B2, C femminile e per tutte le Finali Nazionali Giovanili svoltesi nella stagione 2024/2025.
Qualsiasi certificazione stilata su carta intestata del CR Toscana ed a firma del Presidente in carica la scorsa stagione sarà da ritenersi NON VALIDA e perseguibile legalmente.
Da ieri è entrato in vigore in Italia il nuovo regolamento SEPA che prevede per tutti gli istituti bancari l’obbligo di effettuare la verifica della corrispondenza Anagrafica/IBAN del creditore.
 
Si ricorda alle società che il Comitato Regionale Fipav Toscana è censito con anagrafica:
 
FEDERAZIONE ITALIANA PALLAVOLO
 
Quindi è questa l'intestazione che va utilizzata per i bonifici verso il Comitato Regionale, il cui IBAN è rimasto immutato.

Ieri è stata una giornata molto importante per la pallavolo e più in generale per tutto lo sport italiano; al mattino, infatti, prima che le nazionali azzurre fossero ricevute dal Presidente della Repubblica Mattarella e poi dalla Premier Meloni, è stato approvato all’unanimità in prima lettura alla Camera dei Deputati il disegno di legge che modifica la normativa sull’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte di associazioni o società sportive.

Primo firmatario della proposta parlamentare è stato l’onorevole Mauro Berruto, ex commissario tecnico della Nazionale maschile medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Londra 2012. Il testo ha incontrato il convinto sostegno del Governo e dei principali gruppi di maggioranza. Sono state recepite le osservazioni del Ministero dell’Istruzione e del Merito, principalmente rivolte a salvaguardare l’autonomia scolastica e le prerogative dei dirigenti scolastici. Il testo definitivo è stato realizzato anche tramite una forte sinergia tra il Ministro Giuseppe Valditara e il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Il provvedimento punta a semplificare le procedure per la concessione a favore delle società e associazioni sportive degli impianti sportivi scolastici da parte degli Enti locali, proprietari degli impianti stessi, garantendo un contemperamento equilibrato di interessi rispetto alle prioritarie esigenze delle istituzioni scolastiche.

 

 

Il disegno di legge supera il principio dell’assenso preventivo delle scuole per l’utilizzo dei propri impianti sportivi da parte di società e associazioni sportive. Viene prevista un’inversione del processo autorizzativo: è affidato agli istituti l’onere di comunicazione all’ente proprietario delle eventuali ragioni ostative, legate allo svolgimento di attività curricolari o extracurricolari delle scuole previste dai documenti di programmazione triennale.

In questo modo, è ribadita la principale ed essenziale funzione delle palestre scolastiche, finalizzata allo svolgimento delle attività inserite nel Piano Triennale dell’Offerta Formativa (PTOF) di ogni scuola. Al contempo, se ne riafferma il valore sociale e di bene comune, agevolandone l’utilizzo da parte delle associazioni sportive ogni qual volta che non siano svolte al loro interno attività inerenti all’offerta formativa dei singoli istituti.

Questo il commento del Presidente FIPAV Giuseppe Manfredi: "L’approvazione alla Camera del disegno di legge che semplifica l’utilizzo degli impianti sportivi scolastici da parte delle associazioni e società sportive è una notizia di grandissima importanza per tutto il mondo dello sport italiano, e in particolare per la pallavolo, che da sempre trova nella scuola un luogo privilegiato di crescita e diffusione.
Da anni, come Federazione Italiana Pallavolo, ci battiamo affinché le palestre scolastiche possano diventare spazi realmente aperti alla comunità sportiva, in grado di favorire la pratica, l’inclusione e la socialità, soprattutto per i più giovani. Questo provvedimento rappresenta un passo decisivo in quella direzione, frutto di una visione moderna e condivisa del ruolo educativo dello sport.
Desidero ringraziare il Governo, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara per la sensibilità e la determinazione dimostrate, così come l’onorevole Mauro Berruto, primo firmatario del disegno di legge, per l’impegno e la passione con cui ha sostenuto una battaglia che sentiamo profondamente nostra. La pallavolo, con la sua diffusione capillare e la forte presenza nei territori, potrà trarre grande beneficio da questa riforma, che riconosce il valore educativo, sociale e culturale dello sport come parte integrante della formazione dei nostri ragazzi. È un risultato che premia anni di lavoro, di confronto e di collaborazione, e che rafforza il legame indissolubile tra scuola e sport, al centro della nostra visione federale".

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