Nonostante una battuta ficcante (8 gli aces a fine partita), una ricezione quasi sempre positiva, e un’ottima difesa (una delle migliori viste fin qui, con il libero Chelattini – in foto col n. 11 - autore di alcuni interventi strepitosi), il gioco stenta a svilupparsi, è lento e confuso e viene facilmente contenuto dal muro avversario, che anche se mette a terra solo due punti, però tocca quasi tutte le palle. Non funziona l’intesa al centro con Bandini, mentre va un po’ meglio il gioco dietro con Mazzini. Sulle bande Pasqualini e Giardi appaiono discontinue (anche se cresceranno nel finale di gara), e solo Eva Guerrini riesce a entrare con una certa continuità nelle maglie della difesa avversaria.
Così dopo un primo set vinto con qualche patema, il secondo parte malissimo: 2-8 per le certaldesi. Quasi recupero 9-11 del CUS e poi una saga di errori, inciampi e balbettii fanno volar via le ospiti fino al 25-17. Nel terzo e nel quarto set le senesi recuperano in parte un assetto di gioco più consono alla posizione che occupano in classifica, migliorano in attacco e a muro (11 comunque i muri-punto, non certo pochi), vengono fuori le individualità, e insomma riescono a condurre in porto la gara, anche se in entrambe le frazioni, dopo aver allungato più volte, si fanno sempre rimontare, provocando non poche palpitazioni in tribuna. A questo punto il CUS è in testa alla classifica con ben cinque punti di vantaggio sulle seconde (anche se verosimilmente la Tecnoalarm di Rignano sull’Arno, che gioca martedì 10, ridurrà questo vantaggio a quattro). Un bel patrimonio per guardare con ottimismo al prosieguo della stagione.
Fonte: Cus Siena Francesco Monciatti